Un salvagente per la paura

Una scuola di scrittura non è un’idea nuova. E nemmeno è l’idea più intelligente che c’è perché, a meno che non ti chiami Alessandro Baricco, in Italia non ci campi. Forse è una fortuna. Hai Baricco lì sopra che guarda l’orizzonte sopra una collina con una penna in mano e tu dici: hei, che bravo quello lì. E poi continui per la tua strada.

A Scuola òlive non esiste un business plan, né tanto meno un framework per i profitti. Non è neppure una onlus. Scuola òlive è una fabbrica di salvagenti. 

Quando hai il piacere di scrivere, e lo fai senza pensare ad un editore, ad un agente, ad un compenso, a vivere nei boschi scrivendo oppure seduto nel tuo appartamento a Manhattan (un po’ sudicio, ma sei pur sempre a Manhattan!), al tuo nome sulla copertina di un libro stampato o ad una recensione della tua fantastica opera, quando non pensi a queste cose che sono solo il contorno, allora sei salvo. Noi ti vogliamo dire questo: tutto il resto è il contorno, la parola è tutto. Sei salvo!

Noi fabbrichiamo salvagenti, sissignore. Qui impari ad amare la lettura e la scrittura. Cominciando da ragazzi. Poi quando hai preso il ritmo non ti stupirà, verso i 20 anni, leggere un romanzo a settimana (ti sembra un numero impensabile?) eppure uno scrittore legge un romanzo a settimana. Due ore al giorno. E scrive per quattro ore al giorno. Il resto è per la lavatrice, la spesa, le passeggiate, e tutto il resto.

Fabbrichiamo salvagenti perché questo è un periodo davvero inedito. Forse si può paragonare alla Seconda Guerra Mondiale. Solo che questa è una paura subdola, corre sottoterra come un terremoto pigro. Ma il succo non cambia: come una bomba sopra la testa nel 1943, anche oggi nel 2020 la paura ce l’hai addosso. La paura di morire.

E come la gestisce un bambino o un ragazzo questa paura?

Il guaio è che non lo sappiamo. Lo sapremo, forse, fra qualche anno. Vedi un bambino che gioca a distanza di sicurezza con un compagno di classe. Vedi un ragazzo che sta ancora più a casa di quanto stava prima. E pensi: già un adulto fa fatica a gestire psicologicamente questo casino, e loro?

Noi vogliamo dare una piccola risposta con Scuola òlive. Quando scrivi metti in ordine. La logica di un racconto è il modo per riassettare la confusione che borbotta nell’anima. Parola dopo parola, paragrafo dopo paragrafo. E quando scrivi la parola Fine, quella paura un po’ se n’è andata. Garantito.

Scrivere è quello che ci piace fare, e lo facciamo con amore.