Scrivi con la porta chiusa. Riscrivi con la porta aperta.

Che cosa significa?

Scrivere è un atto liberatorio, poco razionale, molto probabilistico, incasinato, deduttivo, avvolgente, ti fa piangere e a volte pure ridere, verso sera fa male alla schiena.

Scrivere è come sciare, o andare con lo skate, o con un kayak lungo un fiume. Devi stare attento, ma il più delle volte ti devi solo lasciar trasportare.

Riscrivere è parte della scrittura. Ed è il suo gemello rigoroso.

Ora è tutto scritto, hai sudato, i tuoi personaggi hanno parlato, litigato, si sono pure menati! Questo è il momento di rallentare, pensare agli altri, al tuo lettore.

La porta era chiusa mentre scrivevi perché meglio che nessuno ti abbia visto contorcerti nel tentativo di spremere tutte le parole fuori da quel dialogo.

Ora lasciala aperta perché stanno entrando i lettori. Qui serve calma. Fare editing (un modo più tecnico per dire: riscrivere) è una delle parti più deliziose della scrittura. Torna tutto a posto, i demoni si sono calmati, la storia ora scorre liscia come una gita in barca al lago. E tu vuoi che il tuo lettore si goda quella gita perché è domenica e oggi soffia una brezza azzurrina.

Scrivi con la porta chiusa. Riscrivi con la porta aperta. Lo dice S. K., e noi ci crediamo.