Perché scrivere storie? 4 buoni motivi

Saper scrivere è importantissimo. Ecco 4 buoni motivi secondo noi:

  1. motivo biologico: per fortuna negli ultimi anni son stati pubblicati molti studi che vanno ad avvalorare scientificamente quello che Aristotele e altri pensatori avevano intuito grazie alla loro straordinaria sensibilità: la scrittura (e la verbalizzazione più in generale) permette a chiunque di dominare meglio i propri sentimenti. Studi di psicologia cognitiva dimostrano che esiste una regione del cervello (corteccia prefrontale) che è in grado di ammansire il lavorio di un organo importante per le nostre emozioni: l’amigdala. Questa mandorlina secerne ormoni dello stress utili per la sopravvivenza, ma oggi che ci mandano in tilt. La scrittura permette di consolidare lo sviluppo della corteccia prefrontale che tiene le redini dell’attività di quella mandorlina. Scrivere è importante per saper gestire meglio le nostre emozioni. Lo sviluppo maggiore di quella regione del cervello che tiene le redini delle emozioni avviene durante la pre-adolescenza e l’adolescenza. Questo è il periodo migliore per rafforzarla.

2. motivo narrativo: saper raccontare significa saper dare un senso e un ordine al caos delle esperienze. significare significa proprio questo: ordinare le nostre tante esperienze e renderle visibili, darle un nome, capirle, gestirle. La narrazione è un antidoto alla confusione. Scrivere una storia è quindi un metodo naturale per saper gestire il tumulto di esperienze che viviamo quotidianamente.

3. motivo professionale: un percorso di scrittura narrativa è la cassetta degli attrezzi che permette di cogliere gli strumenti più efficaci per rendere un messaggio coinvolgente ed efficace. Saper raccontare significa saper condividere significativamente un’esperienza. Può essere che poi non si diventi dei professionisti della scrittura, ma anche se la propria vita si allontanerà dal mondo della scrittura, chiunque beneficia del saper scrivere bene, in qualsiasi (futura) professione.

4. motivo imprenditoriale: sembra strano parlare di imprenditorialità quando si parla di ragazzi pre-adolescenti e adolescenti, eppure anche un dodicenne può avere una vena imprenditoriale che viene quasi sempre schiacciata. Intraprendere significa saper rendere utile e condivisibile un’idea, significa creare qualcosa di originale e renderlo pubblico. Scrivere una storia e poi pubblicare un libro che può essere letto da altri è in nuce un’attività imprenditoriale.